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I fondamenti scientifici

 

Agopuntura e Biofisica – breve estratto dal libro “Fondamenti di Eudinamica” 

I punti di agopuntura sono porte privilegiate: le ricerche hanno dimostrato che molti dei punti dell'agopuntura hanno una consistente differenza di resistenza elettrica con la pelle circostante (rispettivamente 10 KΩ e 3 MΩ), infatti sono definibili come pori elettromagnetici aperti sul nostro organismo. La conducibilità di questi punti dipende dal campo elettrico interno, e quindi dal modo in cui interferiscono tra loro le differenti frequenze prodotte dall’organismo.

 

 Il massimo della conduttività elettrica si produce per mezzo dell’effetto di interferenze costruttive e di risonanza.

Il paragone più vicino al nostro quotidiano è quello con le finestre: esse isolano l'ambiente esterno dalle escursioni termiche mentre permettono il passaggio all’esterno e all’interno delle frequenze luminose, immettendo di giorno luce nella casa ed emettendo, di notte, la luce artificiale all’esterno.

All’osservazione istologica, i punti di agopuntura hanno mostrato una densità quattro volte maggiore rispetto ai tessuti circostanti per quanto concerne i vasi sanguigni e del 40% in più per quanto riguarda i nervi.

Come scoperto da uno studio del1987 condotto dal Dr. Watari in Cina, e prima di lui dal Dr. Liu Yk, un punto di agopuntura corrisponde ad una regione in cui i nervi motori entrano nel muscolo scheletrico e dove c'è una grande densità di elementi nervosi. Ulteriori collegamenti anatomici e funzionali sono stati scoperti tra punti di agopuntura ed una varietà di strutture. Questi includono recettori approvvigionati dai nervi sensori, dagli organuli tendinei, dai dendriti incapsulati dei nervi sensori, dai recettori terminali estesi, dalla rete vascolare e dei vasi sanguigni superficiali, delle vene che perforano la fascia e dei mastociti.

I punti di agopuntura ricevono i segnali energetici provenienti dall’esterno attraverso cui possono produrre una variazione nella dinamica energetica, trasferendo come un’antenna, i segnali al nostro organismo.

La stimolazione di questi punti è in grado di produrre la risonanza del segnale, portando un cambiamento nel campo elettromagnetico in grado di sostenere una differente risposta biologica a favore della capacità autoguaritrice della Natura.

Il modo in cui si diffonde l’informazione/energia attraverso una linea energetica è indicativo della condizione delle aree attraversate dal meridiano. Quando la dinamica energetica espressa è ottimale, la velocità di flusso garantisce una minore ossidazione dei tessuti di competenza. Provate a pensare ai meridiani come ad una rete autostradale lungo la quale vengono trasportate le energie necessarie alle varie attività: se il traffico si blocca, o se la strada si deteriora, alcune zone restano senza rifornimenti e quindi non funzionano più in modo adeguato a partire dall’aspetto energetico, ancora prima di giungere ad alterazioni funzionali o strutturali.

Un esperimento del professor Kim Bong Han, negli anni ’60, ha potuto dimostrare l’esistenza dei meridiani anche secondo criteri occidentali: iniettando nei punti energetici alcuni isotopi radioattivi si è rivelato un sistema di sottili tubicini, del diametro di 0,5– 1,5 micron, fedeli agli antichi diagrammi. Studi seguenti hanno dimostrato l’accuratezza della descrizione delle mappe tramandate dalla Medicina Tradizionale Cinese.

Il sistema dei canali è estremamente interconnesso, si può decidere di leggere la relazione tra meridiani a seconda del tipo di energia espressa o di localizzazione ma in effetti non avendo un vero inizio e una fine, una volta formato l’individuo, potremmo raffigurarlo come un unico sistema circolatorio. Un qualsiasi canale è sempre interconnesso con ogni altro.

 

Piccola Bibliografia.

Wang, K. and J. Liu. Needling sensation receptor of an acupoint supplied by the median nerve - studies of their electro-{physiological characteristics. American Journal of Chinese Medicine 17: 145-155, 1989

Gunn, C.C. Acupuncture loci, a proposal for their classification according to their Relationship to known neural structures. Am. J. Clin. Med. 4: 183-195, 1976.

Plummer, J.P. Anatomical finding at acupuncture loci. Am. J. Clin. Med. 8: 170-180, 1980

Zhai, N.: Research on the histophysiological relation of mastocytes and meridians (Chinese). Clin. Acupunt. Moxibust. 8: 50-53, 1988

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